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Quando riceviamo una somma di denaro in regalo, dobbiamo prestare attenzione ad alcuni elementi fondamentali. Ecco tutte le regole fiscali da considerare.
Innanzitutto va ricordato che il Reddito Etico è per definizione basato sul “dono“, (attenzione “dono” e non donazione, vedremo di seguito il perché), e assolutamente non può in nessun caso essere configurato come reddito da lavoro, prestazione d’opera o di servizi, nemmeno rendita finanziaria.
Perché regalo e dono non sono la stessa cosa.
Il dono, a differenza del regalo, è un atto di ossequio ai sentimenti, non alla persona, ecco perché il dono è più significativo, a prescindere dal suo valore economico, è fortemente etico e qualitativo, mentre il regalo può essere anonimo ed è più legato all’interesse di chi lo fa.
Donare è un’azione esclusivamente lodevole, è manifestare riconoscenza nei confronti di qualcuno, non necessariamente un parente o un affine, senza sentire il peso del dovere e senza esigere nulla dall’altro: il dono rappresenta l’offerta di qualcosa per dichiarare affetto o stima in maniera incondizionata.
Chi dona qualcosa di suo, lo fa incondizionatamente per trasmettere amicizia, appartenenza, stima o affetto, lo fa senza riserve, ingaggiando le proprie risorse per comunicare nel modo più vero, l’affetto che nutre per chi riceverà quel regalo.
Il dono ”parla di noi” e soprattutto implica la gratuità del dare, il piacere di dimostrare l’affetto ed il significato che quella persona ha nella relazione con noi.
Chiarito il senso etico e filosofico, come fare dal punto di vista fiscale?
Cosa va scritto nella causale di un bonifico per dono?
Nel caso di donazione tra familiari, effettuata tramite bonifico, con importo di modico valore, sarà possibile indicare come causale la dicitura: prestito infruttifero, regalo, donazione, regalia etc.
Anche il bonifico di denaro sul conto corrente può essere una donazione diretta, salvo quanto diremo a breve. Difatti, se manca una specifica destinazione dei soldi bonificati, siamo nell’ambito della donazione diretta e, come tale, richiede il notaio quando l’importo bonificato non è di modico valore.
Quindi, come donare soldi legalmente?
Aliquote
Aliquote e franchigie sono determinate anche dal rapporto di parentela tra beneficiario e donante:
- 4% per il coniuge e i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente 1 milione di euro, per ciascun beneficiario
- 6% per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente 100mila euro, per ciascun beneficiario
- 6% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado
- 8% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per le altre persone.
Se a beneficiare del trasferimento è un portatore di handicap grave, l’imposta si applica sulla parte del valore della quota che supera 1.500.000 euro, a prescindere dal grado di parentela tra i soggetti coinvolti.
Nella nostra fattispecie, il Reddito Etico, possiamo concludere che, se le entrate complessive sono di modica entità non vi sia necessità di dichiarazione.
I più fortunati, quelli che avranno già scalato le tavole più ricche (dalla tavola oro in avanti) potranno comunque essere tranquilli potendo dichiarare le entrate come donazione e godendo della tassazione all’8%; in tal caso faranno la dichiarazione separando queste entrate da altri redditi (lavoro, rendite finanziarie etc.).
Come si vede, si pagherà un’aliquota particolarmente favorevole (8%) e la posizione fiscale sarà perfettamente in regola.
Dichiarazione di responsabilità: queste indicazioni di comportamento rappresentano informazioni di conoscenza generale, non sostituiscono in alcun modo la consulenza di un professionista. La responsabilità per i comportamenti definitivi del singolo contribuente, dovrà riferirsi sempre a consulenti iscritti agli appropriati albi professionali.












